12 maggio 2006

Work in Progressive


(RI)COMICIA LA STORIA...Time Haven Club è il progetto di un sogno di sei ragazzi catanesi, l'ennesimo sogno, un'altra stagione che finisce per lasciar spazio ad un'altra ancora, ancora ed ancora! Time Haven Club è quella bettola sudicia ma suadente dove il tempo si rifugia stanco di scorrere senza fine per bersi una birra e suonare quattro accordi, magari non proprio un 4/4, magari non una melodia di facile presa, ma qualcosa di più intimo, passionale
e duraturo...NEL TEMPO!!!...


"...Una nota risuonò imperiosa nel piccolo locale fumoso dove il Tempo si rifugiava sporadicamente dalla noia forse implicita della sua stessa esistenza. Il Suono allora si fuse col Tempo, ed iniziarono a giocare insieme, rincorrendosi. Lì era finito e sarebbe iniziato tutto..."[Marcello]

"Spesso il tempo ci sfugge via....violento....a volte lo bramiamo tanto da contarne ogni istante.....ma la musica....quella si che rende l'attesa menopenosa e il tempo più mansueto....E noi restiamo li....ad ascoltare come piccolitopi imbambolati dal suono d'un piffero....Osserviamo i colori sgargianti che lenote prendono a contatto con lo scorrere del tempo....Un temposcandito....misurato....diviso....ma allo stesso tempo libero diesprimersi....libero di andare li...in quel luogo mistico dove nessuno puòfermarlo...controllato solo dalla voglia di saperlo ascoltare...."[Giuseppe]

5 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Bell'argomento il Tempo. Ne scriverò appena ho un pò di...tempo!
Intanto visitate il mio blog
bishop.blog.tiscali.it

Fabio "The Drummer" Bishop

sabato, 13 maggio, 2006  
Anonymous Anonimo said...

...e dove i musicisti non hanno il tempo di collegare gli strumenti, che "qualcuno" è già pronto e sta già suonando....

domenica, 14 maggio, 2006  
Anonymous Anonimo said...

Spesso il tempo ci sfugge via....violento....
a volte lo bramiamo tanto da contarne ogni istante.....
ma la musica....quella si che rende l'attesa meno penosa e il tempo più mansueto....
E noi restiamo li....ad ascoltare come piccoli topi imbambolati dal suono d'un piffero....
Osserviamo i colori sgargianti che le note prendono a contatto con lo scorrere del tempo....
Un tempo scandito....misurato....diviso....ma allo stesso tempo libero di esprimersi....libero di andare li...in quel luogo mistico dove nessuno può fermarlo...
controllato solo dalla voglia di saperlo ascoltare....
[Aratar]

domenica, 14 maggio, 2006  
Anonymous Anonimo said...

Finalmente ce l'ho fatta!!!!
Non ho parole per descrivere le emozioni che queste pagine WEB mi hanno trasmesso!
E' bellissimo risentire (oltre che rivedere) il vecchio entusiasmo per il progressive con cui sono cresciuto (non soltanto in senso biologico ma soprattutto musicale e professionale) avendo avuto la grande opportunità di suonare con alcuni dei più 'produttivi' musicisti del panorama metal catanese degli ultimi 20 anni!
Ebbene sì, chi vi parla è l'ex-batterista dei Golconda, che se un qualche contributo musicale ha reso al gruppo durante la sua permanenza, è stato, dall'altra parte, altamente stimolate in composizione ed entusiasmo!
Quelli, ragazzi, resteranno forse gli anni migliori della mia vita!
Grazie di cuore e forza!
Sergio Longhitano

giovedì, 22 giugno, 2006  
Anonymous Anonimo said...

Indimenticabili quei tempi, sergio!
I tempi in cui sono nati quei tre pezzi inizialmente così ostici, con quegli incastri che imparavamo contando a mente...e nel frattempo abbiamo allargato gli orizzonti....da keltic a the veils il passo non è poi così "scontato", ma è stato semplice perchè eravamo evidentemente in sincronia.
Vienici a trovare qualche volta.
I ringraziamenti sono reciproci:)
[Marce]

venerdì, 30 giugno, 2006  

Posta un commento

<< Home